Le liberalizzazioni in tema Diritto d’Autore e Diritti Connessi: il difficile equilibrio fra le richieste delle “nuove Collecting”, un’efficace tutela degli aventi diritto e la sostenibilità economica per gli Utilizzatori.

Le liberalizzazioni in tema Diritto d’Autore e Diritti Connessi: il difficile equilibrio fra le richieste delle “nuove Collecting”, un’efficace tutela degli aventi diritto e la sostenibilità economica per gli Utilizzatori.

Il British Medical Journal è uno delle pubblicazioni più importanti in ambito medico. Chi si occupa di medicina in tutto il mondo lo legge da decenni come aggiornamento professionale. Il 19 novembre 2018 questo magazine ha pubblicato un articolo dedicato all’inquinamento sonoro negli ospedali (Noise pollution in hospitals).

“Posso usare Spotify per riprodurre musica nel mio bar, ristorante, negozio, a scuola e così via?”
In fondo la domanda è chiara e la risposta è semplicissima. La domanda viene appunto riportata anche nelle FAQ di Spotify, leader nei servizi di streaming musicale in Italia e nel mondo. E la risposta è chiaramente: NO

Dallo scorso agosto Scotland Yard, il mitico police department di Londra ha provato a diffondere musica classica in quaranta stazioni della metropolitana per ridurre i comportamenti anti sociali.

La pittura resta, la letteratura nasce scritta e quindi potenzialmente eterna. La scultura e l’architettura durano di solito qualche centinaio o migliaio di anni.

ICMP, l’organismo internazionale con sede a Bruxelles che rappresenta in sede europea gli editori musicali e i loro aventi diritto, ha reso noto che AudioJungle, sarebbe sotto indagine internazionale per problemi di copyright.

Poche ore fa è stato siglato uno storico accordo storico tra SIAE, Soundreef e LEA (quest’ultima è la realtà che raccoglie diritti per conto di Soundreef). Tale accordo pone finalmente fine ad una dura contrapposizione che ha interessato il diritto d’autore in Italia negli ultimi 5 anni, ovvero dalla liberalizzazione dell’intermediazione.

Prima di una breve ma spero interessante riflessione, faccio una piccola premessa. E’ una cosa che ho imparato da chi davvero da anni, ogni giorno, si occupa di marketing.

Il celeberrimo compositore Ryuichi Sakamoto vive da tempo a New York, nel West Village e spesso frequenta un ristorante, Kajitsu. L’artista ama molto i piatti di questo spazio… ma proprio non sopportava la musica diffusa qui, tra l’altro ad un volume piuttosto alto. E’ questo quel che riporta con garbo tutto newyorkese sul New York Times il giornalista Ben Ratliff.

Un’azienda biologica toscana, Il Paradiso di Frassina (SI) diffonde musica classica tra i filari delle sue vigne. Più precisamente il sound perfetto è quello di Mozart. Non solo. Nel 2013 la stessa azienda ha presentato domanda di brevetto per un sistema di diffusione di musica in vigna. Di questa iniziativa hanno parlato i media di tutto il mondo, per cui a livello pubblicitario e comunicativo senz’altro funziona.