L’Associazione Music Provider (AMP) e SCF siglano un accordo di collaborazione


A partire dall’anno 2015 il rapporto di collaborazione reciproca che SCF ha instaurato, soprattutto negli ultimi anni, con gli operatori che svolgono responsabilmente l’attività di fornitura di palinsesti audio e/o video personalizzati ad attività commerciali, per farne successiva diffusione al pubblico, sarà sicuramente ancor più consolidato dall’accordo stipulato a fine dicembre 2014 con AMP, l’associazione che raggruppa numerose società operanti in questo settore.

The customer experience


In un contesto di mercato sempre più dinamico e globale, il consumatore è in continuo mutamento. L’analisi e la comprensione del comportamento del consumatore è fondamentale per le imprese, le istituzioni e per gestire efficacemente i rapporti con il mercato. Il rapporto tra impresa e consumer deve costituire un dialogo costruttivo, per garantire la fedeltà del cliente. Le esigenze dei consumatori sono sempre più sofisticate, nascono bisogni specifici e differenziati, spesso in conflitto tra loro, con orientamenti diversi e contrastanti.

Musica & Retail


Esistono numerosi studi sull’effetto della musica in ambito retail, sviluppati specialmente da alcuni professori americani che hanno voluto analizzare le interrelazioni che si sviluppano tra la musica e i comportamenti di acquisto del consumatore. Secondo l’americano Jerome Bruner, gli individui attribuiscono significati emotivi alla musica in maniera non casuale, e le emozioni provate, dopo essere stati sottoposti a uno stimolo musicale, sono anch’esse non casuali. Di conseguenza, la musica utilizzata in contesti marketing-related è in grado di evocare reazioni affettive non casuali e conseguenti risposte comportamentali.

Marketing esperienziale e punto vendita nell’abbigliamento


La rapida evoluzione che sta interessando il sistema distributivo a livello internazionale ha spinto molti operatori a ricercare nuove fonti di differenziazione nel governo delle relazioni con il mercato. Il paradigma esperienziale, diretto all’arricchimento e all’intensificazione dell’esperienza d’acquisto del cliente, si presenta in questo senso come un’opportunità eccezionale per la creazione di forti vantaggi competitivi, caratterizzandosi come una piattaforma unica di riferimento capace di valorizzare il complesso delle strategie di distribuzione e di comunicazione sviluppate dalla singola impresa.

Instore radio e commitment musicale


Vi è mai capitato di entrare in un negozio e restarci di più perché la musica di sottofondo vi piaceva, vi coinvolgeva, vi motivava a restare? Secondo l’esperto di marketing Julian Tresure la musica fa aumentare le vendite del 30%, come illustra nel suo libro Sound Business. Le canzoni e le musiche negli store non sono casuali e s’intonano con lo stile del prodotto, con l’immagine dell’insegna e con i gusti del target a cui si rivolgono. Per esempio, musica dance nei negozi più trendy, musica moderna nei punti di vendita destinati all’arredamento, ritmi hip-pop per i magazzini di abbigliamento per teenager.

“Retailtenment” e marketing sensoriale.


Il concetto di “retailtenment” definisce la teatralizzazione del punto vendita finalizzato al coinvolgimento del cliente, il suo piacere, la canalizzazione della sua fedeltà allo “store brand”. Il marketing sensoriale attraverso stimoli tattili, olfattivi, visivi ed uditivi cerca di rendere l’esperienza d’acquisto: UNICA, LUDICA e IRRAZIONALE.
Il Prof P. Kotler afferma: “Il primo passaggio per creare “l’esigenza” è quello di creare il “bisogno”. Il bisogno per un bene secondario, soprattutto quando tale bene è di largo e generale consumo, è l’induzione ad un procedimento d’acquisto irrazionale.” Studi scientifici hanno evidenziato che la musica stimola il cervello interagendo con le tre principali zone talamiche che sono alla base delle emozioni, che diventano meno regolabili dalla ragione e pertanto meno coscienti.