NASCE SOUNDSCAPES.IT, IL BLOG DI AMP!


Nasce Soundscapes.it, il blog che racconta il paesaggio sonoro e le tendenze musicali

Da qualche settimana è nato Soundscapes.it, un blog dedicato a tutto ciò che ruota intorno al paesaggio sonoro (in inglese soundscape), ovvero l’atmosfera creata dalla musica che avvolge ognuno di noi nella vita quotidiana. Qual è la colonna sonora dei negozi in cui viviamo le nostre esperienze d’acquisto? Quali sono le nuove tendenze nell’ambito della creazione musicale e nell’utilizzo della musica sul web, negli spot, nei film, nei concerti? Su Soundscapes.it si prova a raccontare tutto ciò che gira intorno a questi temi. Il progetto è di lungo respiro e già oggi rappresenta un punto di incontro ed una fonte di news e informazioni dedicato a professionisti, dj, musicisti, discografici, retail manager, marketing manager, esperti di audio, giornalisti (…) e pure di semplici appassionati di musica e marketing.

L’editore di Soundscapes.it è AMP, l’associazione che raccoglie gran parte dei music provider italiani (amprovider.it), ovvero le aziende ed i professionisti che si occupano di creare musica d’ambiente in ambito retail (instore music, instore radio). In pratica, AMP crea il paesaggio sonoro di tanti spazi e negozi e ridefinisce ogni giorno l’universo di quella che spesso viene chiamata “business music”. Secondo molti esperti, questo tipo di utilizzo della musica rappresenta ormai un terzo del fatturato dell’industria discografica.

Su Soundscapes.it, ad esempio, si dà spazio a recenti ricerche sul tema della business music prodotte da Bocconi e FIPE, si racconta il ruolo di Apple, da sempre un riferimento musicale. Oppure si prova a raccontare il paesaggio sonoro di boutique, pubblici esercizi d’eccellenza come Mercato Centrale a Firenze e grandi musei come la Triennale di Milano. Il music marketing sta crescendo, ma gli spazi che se ne occupano sinora erano pochi. Ad esempio, tutti sanno che utilizzare servizi musicali in streaming, anche quelli a pagamento, per diffondere musica in uno spazio pubblico non è possibile?

“Dietro alla ‘colonna sonora’ che accoglie tutti coloro che entrano in un punto vendita c’è il lavoro di tante persone. La musica fa parte della vita di ognuno di noi, ma del suo utilizzo negli spazi pubblici si parla troppo poco” racconta Pietro Giola, presidente di AMP. “La musica d’ambiente è invece una parte essenziale della comunicazione e completa l’architettura fisica, in ogni contesto, sia nei negozi sia negli spazi dedicati alla cultura. Il percorso per far capire il valore aggiunto che può dare la musica giusta diffusa attraverso un impianto audio adeguato, in Italia, sembra ancora piuttosto lungo. Soundscapes.it vuol rendere questo percorso un po’ più veloce e interessante”.

Come racconta Soundscapes.it, la differenza tra musica originale e sottofondo è palese per chiunque la ascolti. Infatti, le playlist su Spotify o Deezer di chi ascolta musica sul suo smartphone sono piene di successi di Vasco Rossi, Coldplay o brani di nicchia originali. Mai e poi mai quelle tracce strumentali ‘low cost’ che spesso che Facebook o Instagram ci propongono come ‘sottofondo musicale’ per i nostri brevi video o le nostre gallery di selfie. Per questo AMP da sempre collabora con le due società di collecting (SIAE ed SCF). Anche per musicisti, editori e discografici, infatti, quello della musica d’ambiente è un mondo la cui importanza è in forte crescita, in tutto il mondo.

Soundbranding: musica e strategie architetture sonore nel retail


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È l’identità acustica dello store che genera atmosfere musicali come leve di business. Una dimensione sonora per l’esperienza d’acquisto (da MARKUP 202)

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Architettura, arte, design, profumi, suoni: è la trasversalità di settori e know-how convergenti. Tutti insieme, su canovaccio armonico e progettualità innovativa, sono la voce e l’identità di uno spazio. Sono le diverse forme espressive e comunicazionali di negozi, punti di vendita, centri commerciali. Modalità professionali diverse, intrecciate in un nuovo esito finale di brand communication. Si chiama soundbranding, ma una cosa va subito chiarita: non si tratta solo e semplicemente di musica. Ci vuole ben altro. Si tratta di competenze specifiche, di strumenti innovativi e di un’ottima disinvoltura nelle nuove tecnologie multimediali.
È la disciplina che con la musica, trasformata in strategici palinsesti e in vera architettura sonora e personalizzata, definisce uno spazio, diventa parte integrante della sua personalità, del suo brand e della sua riconoscibilità. Una disciplina impegnativa, per la verità, perché mette intorno allo stesso tavolo di lavoro architetti, designer, ma anche esperti musicali, autori di testi, esperti di marketing. Insieme, dialogando e coniugando le proprie diverse abilità, disegnano l’identità architettonica visiva e sonora di un punto di vendita.

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Havas Village e Universal Music presentano “Il potere della musica per i brand”


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Alla Triennale, Havas Village e Universal Music hanno presentato “Il potere della musica”, primo evento congiunto tra UM e Havas Village – realtà che unisce le agenzie del Gruppo, Creative e Media. Nella serata sono intervenuti i rappresentanti di entrambe le parti che hanno condiviso il proprio punto di vista sul ruolo che la musica può giocare nel rapporto tra brand e consumatore.

Anteprima Document

 

 

Che bello fare la spesa ascoltando… un film porno?


Usa, porno al posto della musica: l’errore dell’altoparlante del supermercato.
L’incidente è accaduto nel supermercato Target, nella città di Campbell, in California. Gina Young, una mamma di 43 anni, era con i suoi due gemelli quando gli altoparlanti hanno iniziato a trasmettere l’audio di un film porno al posto della musica. L’episodio, ripreso dal cellulare e postato su Facebook, sembra non essere sfuggito neanche ai bambini che iniziano a piangere. La donna ha raccontato che i passanti l’hanno aiutata a coprire le orecchie dei piccoli per proteggerli dalle parole oscene. La direzione del supermercato si è scusata per l’errore e ha garantito che non succederà più.

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Radio in-store? Sì, ma non senza prima avere pagato i diritti…


Ecco quello che succede quando ci si affida a music provider improvvisati ed illegali.

Un motivo in più per affidarsi ai provider AMP e per sceglierli per la loro serietà ed affidabilità.

I provider AMP operano in piena legalità mettendo da sempre al al centro la qualità della musica proposta e il pieno rispetto dei diritti d’autore e dei diritti connessi, regolarmente corrisposti agli aventi diritto attraverso le licenze SIAE ed SCF che tutti gli associati AMP hanno in essere.

Leggi il comunicato relativo all’intervento della Guardia di Finanza nei confronti di un music provider illegale che non aveva alcuna licenza né SIAE né SCF per l’utilizzo dei diritti degli oltre 17000 brani che aveva in repertorio e che programmava regolarmente da tempo nelle numerose webradio realizzate per la rete dei propri clienti, clienti che peraltro sono risultati anch’essi non in regola con il pagamento dei diritti di diffusione.

Per leggere il comunicato, clicca qui

AMP, nominati il Presidente e il Consiglio Direttivo


AMP, nominati il Presidente e il Consiglio Direttivo.

Nel corso della recente assemblea AMP tenutasi a Milano il 24 marzo scorso, si è proceduto all’elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo. Il risultato, espressione di una volontà di continuità dell’attuale gestione, ha visto la riconferma di Pietro Giola in qualità di Presidente e di Stefano Grandini in qualità di Consigliere, affiancati dal nuovo Consigliere eletto Roberto Brignoli Galliano.

“Cheap music? No grazie, torniamo alla musica di qualità!”


estratto dal sito scfitalia.it

CONSORZIO IL GIULIA: RITORNO A SCF
Focalizzarsi sull’ottima qualità della musica italiana ed internazionale, è alla base della scelta del Consorzio il Giulia di ritornare a diffondere la musica tutelata da SCF. 

La musica diffusa all’interno degli esercizi commerciali, può avere numerosi benefici sull’attività; dal rendere lo staff più rilassato e disponibile verso i clienti, a incoraggiare gli stessi a trascorrere molto più tempo all’interno dei negozi, rendendo più piacevole la loro permanenza. Dopo una esperienza con repertori di musica “royalty-free” ovvero la musica che non genera diritti con il suo utilizzo, focalizzarsi sull’ottima qualità della musica italiana ed internazionale, è alla base della scelta del Consorzio il Giulia di ritornare a diffondere la musica tutelata da SCF. In questo modo, il centro commerciale Il Giulia si dimostra consapevole dell’importanza costituita dalla diffusione al pubblico di musica considerandola così come un importante investimento per la propria attività e riconoscendo  i diritti appartenenti ad artisti e produttori discografici.
Diffondere e utilizzare musica di indiscutibile qualità è fondamentale al fine di regalare ai propri clienti il piacere di un ambiente arricchito dai più grandi successi italiani e internazionali, e ai propri dipendenti un ambiente di lavoro ancor più dinamico in cui comunicare al meglio la qualità dei prodotti offerti.
§La licenza SCF ha l’obiettivo di offrire musica di qualità, utilizzabile all’interno di un evento o manifestazione e proponendo un repertorio ricco e vasto, con lo scopo di soddisfare le esigenze del cliente, dimostrando flessibilità e capacità a sottoscrivere accordi ad hoc.